6 AGOSTO - ERCHIE R'N'R PARTY

6 AGOSTO - ERCHIE R'N'R PARTY - Mirko Dettori
Mirkaccio, Kamikaze Queen e Russel Bruner: il Nuovo Varietà internazionale si da appuntamento ad Erchie
 

Amiche ed Amici! Per il quarto anno sarò Maestro di Cerimonie di Erchie R'n'R Party. Una manifestazione giunta all'undicesima edizione, che porta nell'entroterra salentino oltre 10.000 persone.

Armato di fisarmonica e keytar mi sgolerò in un repertorio di classici del R'n'R insieme ai musicisti delle band in programma, tra cui i berlinesi Kamikaze Queen e l'amica Debby Lou.
Il burlesque non era più sufficiente a stupire il popolo di Erchie e quest'anno avrò l'onore di interagire sul palco con il re del Boylesque internazionale Russel Bruner. 

Vi aspetto il 6 agosto per dimostrarvi che il Salento non è solo taranta e che un lombardo sa far ballare le Puglie! 

R'n'R!

La CONVENTICOLA degli ULTRAMODERNI

 

 
 

Immagino che sia difficile per Voialtri, amiche ed amici generalisti, pensare che il sotto-soprascritto possa essere addirittura ULTRAMODERNO. Chissà quanti di Voi mi hanno collocato in un terribile immaginario vintage, nell'armadio insieme a straccali, cravattini e scarpe panna e cioccolato. Ebbene dal vostro armadio voglio volare via come una tarma. 

Non intendo certo abbandonare il mio repertorio o rinnegare le mie ispirazioni, nè voglio arrogarmi di saper inventare chissà che o tantomeno riproporre la retorica futurista o intasare i miei spettacoli di suoni spaziali. Tutt'altro!

La CONVENTICOLA degli ULTRAMODERNI è il nome ufficiale della nuova organizzazione che mi vede socio fondatore insieme alla straordinaria M.me Maria Fernanda De Freitas. Insieme abbiamo già fatto grandi cose. Da qui in poi ci proponiamo di farne quantomeno altre. 

Seguono alcuni delirii intorno al significato del nome:

Il termine Ultramoderno non significa molto moderno, quanto oltre il moderno. 

Ultramoderno non significa avveniristico, il che è invece propriamente moderno in quanto concezione contemporanea del futuribile.

 Ultramoderno significa rifiutare l'univocità delle risultanti dello sviluppo storico.

Gli Ultramoderni sono esploratori di percorsi possibili.

MA SOPRATTUTTO GLI ULTRAMODERNI SONO UNA CONVENTICOLA DI FANFARONI, ed è in virtù di questa virtù che da questo momento lavoreremo programmaticamente per incrementare l'immaginario collettivo con voli pindarici, sogni semi-lucidi e leggerezze varie. 

 Attraverso la CONVENTICOLA degli ULTRAMODERNI contiamo di far girare l'economia dei molti bravi artisti con cui vogliamo lavorare. Soprattutto contiamo di guadagnarci bene i vostri soldi, creando al meglio delle nostre possibilità, poichè gli ULTRAMODERNI sono artisti su commissione. Se qualcuno volesse fare Arte per l'arte, vorrà dire che non lo pagheremo. 

Sostanzialmente promettiamo mari e monti a destra e a manca, anche se ciò pare più sempreverde che ULTRAMODERNO.

Chiudo con un pensiero: 

 

Il Nuovo Varietà Italiano

 
 

“Esiste una scena underground italiana legata allo spettacolo di Varietà e al Vaudeville. Siamo tanti e pure chiassosi. Siamo i fantasmi burloni di una società che ci percepisce come un solletico, esistiamo solo nell'ultima parte dei sogni, poco prima del risveglio. Se non ci conoscete ancora è strano! Ci esibiamo sotto casa vostra ma forse il volume del televisore vi rende sordi.”

 

 

Sior Mirkaccio Dettori, mucista, cantautore e performer del Nuovo Varietà italiano, da poco uscito con l'album "I Tempi Belli Non Tornano Più", ci racconta una realtà viva e interessante:

 

 

«Dal 2008, con i primi spettacoli di Burlesque in Italia e grazie all'esperienza del Micca Club di Roma, è andata creandosi una vera e propria sottocultura fatta di cantanti, sciantose, musicisti, illusionisti, danzatori, autori, figure bizzarre che ogni settimana trovano un palco dove esibirsi con spettacoli definiti di Arte Varia.
Dalla scena vintage del Can Can e del Cafè Chantant a quella BDSM del Bondage performativo e del Bizarre, dalla costumeria artistica al make up estremo, dal ritorno dello Swing tradizionale alla canzone d'autore e al teatro canzone, dal Burlesque tradizionale al fachirismo Neo Burlesque, sono tantissimi i filoni di una scena affiatata e tutta in contatto.

Esiste un circuito internazionale portato avanti dalla cultura Burlesque, che quindi non è più solo lo spettacolo di strip tease in stile retrò a cui siamo abituati, ma che riassume e convoglia tutte queste Arti Varie e riprende il suo significato originario di spettacolo di Varietà. Il Dark Cabaret degli inglesi Tiger Lilies è parte di questo mondo, deriva dalla commistione di cultura Punk e Burlesque. In fondo il Burlesque è Punk. Le nostre vite da Freaks sono Punk, e senza bisogno di chitarre sgangherate.

Da anni l'Italia è parte di questa scena internazionale. Ho lavorato con artisti pazzeschi come i londinesi Mr.Pustra, Joe Black e Marnie Scarlett, con gli americani Armitage Shanks e Christopher Wonder, con importanti performer burlesque internazionali tra cui Immodesty Blaze, ultrafamosa in Inghilterra e negli Stati Uniti, ma anche con Dirty Martini e altre performer americane dallo stile aggressivo e decisamente lontano dagli stereotipi.

Realizziamo spettacoli nei club, dove poche centinaia di persone possono bere, ballare e godersi grandi show musicali e performativi, ma anche nei teatri dove abbiamo l'ambizione di sviluppare il nostro lavoro e dove stiamo trovando grandi gratificazioni.

In particolare da due anni stiamo portando in scena i nostri Varietà al Salone Margherita di Roma, storico teatro dove si esibì Ettore Petrolini negli anni '10 ma anche dove debuttò Gabriella Ferri.
Il mio scopo nello scrivere e condurre spettacoli al Salone Margherita è quello di convogliare all'interno di questo plot artisti di valore che grazie alla formula del Varietà riescono a esibirsi portando le loro individualità e trovando una cornice in grado di valorizzarli ed enfatizzarli. Per quanto mi riguarda non c'è nessun interesse a imitare il passato, quanto piuttosto a trovare una chiave onirica con cui raccontare storie eterne. Talvolta direi che riesumiamo il passato, nel senso di portare in scena immagini zombificate, muffe, sdrucite, tanto comiche quanto inquietanti, tragiche e ridicole. Al profumo di colonia e coty si sostituisce la puzza di naftalina e di formaldeide.
Nei miei spettacoli puoi ritrovarti sul palco a gattoni grugnendo come un maiale, puoi essere colpito da una fetta di brie puzzolente, puoi divertirti serenamente e sentirti partecipe di qualcosa di insolito e irripetibile.

Il mio nuovo disco "I Tempi Belli Non Tornano Più" raccoglie tutto ciò. Macchiette psichedeliche, melodrammi grotteschi, marcette storte, storie di disillusioni amorose e di eterni coiti consumati in decrepite alcove. Tutto questo supportato da musiche, arrangiamenti ed esecuzioni di alto livello, grazie all'apporto degli artisti straordinari che questa realtà mi ha offerto.
La mia esigenza artistica è quella di comunicare contenuti colti, complessi e intimi, attraverso la leggerezza e il dinamismo del linguaggio del Varietà, portando il pubblico in luoghi indefiniti e fuori dal tempo, creando paradossi, dubbi e risate strozzate.

Ritornando alla scena italiana e romana in particolare, ogni 13 gennaio ci troviamo sotto la casa natale di Ettore Petrolini per festeggiare il suo compleanno. Qui si radunano le anime inquiete del Varietà Underground, ognuno con la sua Arte Varia ma tutti insieme per sentirci parte di qualcosa che sta accadendo e che sempre di più si configura in un vero e proprio movimento artistico.» 

 

 

Se volete tastare di persona il nuovo, fertilissimo terreno raccontato da Mirkaccio, vi invitiamo ad ascoltare l'album "I Tempi Belli Non Tornano Più" e a presenziare ad "ELiSiR-Il Nuovissimo Spettacolo" in scena al Salone MArgherita per quattro lunedì a partire dal 22 febbraio.

 

E.C.

 
 
 
 
 

I tempi belli non tornano più - l'album d'esordio del Sior Mirkaccio

Intervista esclusiva per odiopiccolo.com a Mirko Dettori.

ISior Mirkaccio Dettori, il mattatore dei Varietà romani e non solo, pianista, fisarmonicista, cantante, conosciuto dagli appassionati dello stile Retrò come interprete del repertorio dei Tabarin italiani e della musica della prima metà del '900, performer ed entertainer, da anni artista di punta del celebre Micca Club, il tempio romano delBurlesque, con trascorsi teatrali al fianco di Lello Arena, radiofonici dalle radio indipendenti bresciane a Radio2 con Simone Cristicchi e Nino Frassica, un'esperienza live ventennale, eppure non aveva mai prodotto un disco. È prossimo all'uscita il suo esordio discografico "I Tempi Belli Non Tornano Più". Mirkaccio, come mai ha aspettato tanto tempo prima di fare questo passo?

Mirkaccio dà il via alle registrazioni con la sua inseparabile scimmietta

SM: è passato tanto tempo effettivamente ed i tempi belli, si sa, non tornano più!

I: quindi in lei c'è del rimpianto?

SM: ciò che c'è c'è, ciò che fu fu...

I: e ciò che sarà sarà...

SM: lei vuole rubarmi il lavoro... vorrà dire che non le svelerò alcun segreto!

I: ma no, la prego... piuttosto racconti al pubblico qualcosa riguardo a questo suo ultimo lavoro!

SM: lavoro pare un brutto termine pure in tempo crisi... consideriamolo piuttosto uno svago, un diversivo alla quotidianità. E poi al pubblico occorre fantasia, non didascalie. È per ciò che non dirò alcunché.

I: va bene... allora comincio io. È un disco con moltissimi brani di cui è autore di parole e musiche. Sono coinvolti musicisti bravi e affermati, nonché performer, ballerine e cantanti che fanno parte dell'entourage del Micca Club. Per quel poco che ho sentito ho trovato atmosfere misteriose e grotteschecanzoni umoristiche, altre romantiche. I testi hanno spesso un linguaggio antico ma risultano facili e alla portata di tutti. La musica altrettanto è ricca di armonie e di arrangiamenti eppure è orecchiabile ecanticchiabile. Io stesso sono due ore che fischietto i temi.

SM: la batteria di pentole che sta cercando di vendermi pare essere un ottimo affare. Peccato che io mangi solo al ristorante. La prossima volta riprovi con le enciclopedie.

I: grazie... ma d'altronde se lei non mi risponde devo pur dire qualcosa...

SM: prego... ma guardi se dice qualcosa lei mi leva dall'impiccio di rispondere. Benissimissimo!

con Adèl Tirant - interprete della struggente
con Adèl Tirant - interprete della struggente "Seduzione"

I: Mirkaccio... ora però io ho già detto abbastanza... adesso tocca a lei dire qualcosa ai nostri lettori...

SM: bene! Dico viva il Varietà e viva l'Italia!

I: perché tra tutto quello che potrebbe dire sceglie "Viva il Varietà e viva l'Italia"?

SM: se mi vuole psicanalizzare lo dica chiaramente che mi sdraio.

I: allora si sdrai per la prossima domanda... chi è Mirko Dettori e chi è Sior Mirkaccio?

SM: pur portando un nome d'arte e uno spesso strato di cerone sono sempre io... Sono la caricatura di me stesso.

I: si sente più attore, musicista o cantautore?

SM: lei ragiona per categorie... amo ogni genere di pornografia.

I: e cosa intende per pornografia?

SM: nel suo caso chiedere qual'è il mio titolo di studio e rispondere ragioniere.

Mirko Dettori - Sior Mirkaccio
Mirkaccio mentre compone al pianoforte

I: è davvero ragioniere? 

SM: non facciamo della pornografia adesso... 

I: quando uscirà il disco?

SM: dopo che avrò appurato che nessuno mi paga la stampa... comunque al più tardi a novembre.

I: sta cercando un editore?

SM: ne ho già trovati diversi... sto vagliando chi più merita di diventare spaventosamente ricco con le mie canzoni.

I: è convinto nel successo del disco?

SM: diciamo che si rivolge ad un pubblico da 0 a 100 anni... statisticamente ci sono molte possibilità.

I: uscirà un singolo prima di novembre?

SM mi piacerebbe... il problema è che sono tutti singoli... spero di riuscire a deciderne uno prima di novembre.

I: in chiusura può citarci una frase tratta dai suoi testi?

SM: Certo! "I tempi belli non tornano più! Non tornano più! Non tornano più! Non tornano più! Non tornano più!"

I: e con questa nota di speranza restiamo in attesa dell'uscita di "I tempi belli non tornano più!" e degli esiti dell'avventura discografica del Sior Mirkaccio.

Carlo Poddighe alla batteria
Carlo Poddighe alla batteria

Guido Giacomini nel disco si alterna al basso tuba e al contrabbasso
Guido Giacomini nel disco si alterna al basso tuba e al contrabbasso

una fase della registrazione del Disco
"Le Frou Frou Del Tabarin" - il corpo di ballo del Sior Mirkaccio impegnato nei cori

H.E.R. e Andrea Saponara al Poli Recording Studio
H.E.R. e Andrea Saponara al Poli Recording Studio